Il Cazzomarro Pugliese
Il cazzomarro pugliese
Ma esattamente cos’è?
Il Marro Pugliese, o semplicemente, il Cazzomarro in dialetto, è un grosso involtino di interiora di agnello o capretto, avvolto nella reticella dello stesso agnello e legato perfettamente con le budella.
È una prelibatezza tipica del territorio Pugliese, in particolare dell’Altopiano delle Murge, risalente ai tempi in cui non venivano mangiati solo i tagli particolari e pregiati della carne ma anche le frattaglie, successivamente poi l’uso in cucina delle interiora ha caratterizzato la tradizione culinaria del nostro Paese.
L ’origine del suo nome risale ad una vecchia tradizione pugliese, dove il termine “Cazz” , nel nostro dialetto, deriva appunto da “cazzare”, dunque le interiora del cazzomarro risultano essere “cazzate”, ossia schiacciate.
Il cazzomarro non è altro che una versione grande dei cosiddetti “turcinieddi” o “gnumareddi”( il nome varia in base al posto in cui vi trovate), i famosissimi involtini di interiora tipici salentini, ma nonostante ciò, si riscontra una piccola differenza tra i due:
Il marro, viene condito al suo interno con varie spezie, come il prezzemolo, il pecorino, aglio, sale e pepe, così da accentuare ancor di più il sapore.
Mentre i turcinieddi sono preparati senza l’aggiunta di alcuna speziatura.

Il Cazzomarro Pugliese: come si prepara?
Per la preparazione del cazzomarro occorrono una trentina di minuti. Per prima cosa vi serviranno le frattaglie dell’agnello, come il fegato e il cuore, e anche e soprattutto le budella con le quali legherete il preparato. Non dimenticatevi di aggiungerci i condimenti, come il pecorino e il prezzemolo, sale e pepe, o se volete, potete aggiungerci o sostituire il pecorino con la mortadella.
Una volta preparati gli ingredienti, si stendono sulla reticella che verrà poi chiusa perfettamente per evitare che fuoriesca il condimento.
La cottura del Cazzomarro può variare a secondo del vostro piacimento. È consigliabile cuocerlo sulla griglia, cercando di controllare al meglio la cottura senza che si secchi troppo, ma risulta gustoso allo stesso modo anche al forno, cuocendolo ad una temperatura abbastanza elevata, 220° C per una quarantina di minuti, quando risulterà dorato e croccante vorrà dire che il vostro preparato è pronto. Lo si può servire anche con diversi contorni a base di verdure o patate croccanti, per farvi assaporare un piatto unico e gustoso molto apprezzato qui in Puglia.

